domenica 28 marzo 2021

COS'E' E A COSA SERVE L'ANALISI DI MERCATO

 

(Rielaborato da: Sara O., Imen A., Fiorella M., Lorenzo T.)

L’analisi di mercato è fondamentale per qualsiasi fornitore che sia un’azienda, un imprenditore o un privato. Serve per trovare lo specifico mercato dove operare e capirne l’andamento e struttura. L’analisi di mercato è la base per ogni processo decisionale siccome permette di esaminare sistematicamente un determinato mercato, in questo modo si avranno chiare le opportunità e i rischi.

Se non vi è ancora chiaro perché è fondamentale un’analisi di mercato, prima di procedere in qualsiasi investimento, vi fornisco altri motivi per convincervi:

·        La prima grande motivazione è che con un’analisi di mercato potrete finalmente visualizzare il vostro progetto in modo più concreto attraverso numeri, dati e fatti! Questo vi permetterà di avere un business plan (documento che sintetizza il vostro progetto imprenditoriale) più convincente agli occhi degli altri, ad esempio se si ha a che fare con possibili finanziatori, ma soprattutto più motivante ai vostri occhi: il primo passo per rendere una cosa vera è visualizzarla e questo vi permetterà di partire con il giusto piede!

·        Potete riconoscere obbiettivamente il potenziale di quel mercato, evitando errori, perché come già anticipato, l’analisi di mercato prevedere opportunità e rischi

·        Apprendere informazioni importanti che prima si ignoravano sulla struttura del mercato e quindi colmare le lacune di conoscenza

·        Identificare e riconoscere gli ostacoli d’ingresso sul mercato e capire come affrontarli anticipatamente, senza ritrovarsi a cascare dal pero.

·        Oltre a valutare il proprio mercato attuale, permette di valutare metodicamente anche nuovi mercati

Ormai non ci sono più dubbi sulla grande utilità di un’analisi di mercato, ma prima di spiegare come si svolge bisogna avere chiara la struttura del mercato in generale.

La struttura di uno specifico mercato deriva dall’interazione fra fornitori e acquirenti, può essere determinata in base a criteri diversi ovvero le diverse caratteristiche di un mercato, che possono essere dimensione, valore, numero di fornitori, comportamento di vendita dei fornitori, comportamento di acquisto dei consumatori e le previsioni di crescita.

Adesso non ci resta che spiegare quali sono i passi per condurre un’analisi di mercato il più accurata possibile.

La prima grande domanda che vi dovete porre è: “Quanto è adatto uno specifico mercato alla mia offerta?”

Per rispondervi a questa domanda dovete definire il mercato da analizzare, restringendo il campo e ponendo dei limiti ben definiti fra un mercato e l’altro. I criteri da analizzare variano in base alla struttura del mercato in cui collocherete il vostro prodotto/servizio, ma soprattutto per definire il mercato dovete definire il vostro target.  Quindi la risposta a questa grande domanda, sono altre domande! Prendete carta e penna e segnatevi degli esempi di principali domande a cui dovrete rispondere in modo analitico e obbiettivo:

Qual è il target di destinazione del vostro prodotto/servizio? Uomini, donne o entrambi? Giovani, mezza età, anziani o tutte le fasce di età? Persone single, famiglie o entrambi? Qual è il reddito medio del vostro target? Più definito sarà l’identikit dei vostri acquirenti più riuscirete a collocarvi in un determinato mercato.

Adesso che avete la vostra collocazione, dobbiamo definire la dimensione del mercato analizzando dati il più aggiornati possibile, bisogna valutare l’effettivo volume di vendite di un servizio/prodotto attraverso il fatturato, possibilmente dell’ultimo trimestre o al massimo dell’ultimo anno, perché in base ai numeri è possibile riconoscere il vero potenziale di un determinato mercato (uno degli scopi dell’analisi di mercato di cui parlavamo prima). Calcolarne sviluppo e tassi di crescita.

Per portare avanti questa analisi di mercato troviamo due metodi differenti:

1.      Analisi primaria: svolgendo delle interviste agli esperti del mercato di riferimento, tale processo richiede tempo e denaro, ma ti permetterà di avere una raccolta dati nuova e aggiornata

2.      Analisi secondaria: basandosi su dati già esistenti che sono il frutto di ricerche precedenti, tramite questa analisi si risparmia sicuramente tempo e denaro, ma c’è il rischio che i dati non siano molto aggiornati. Per condurre questo tipo di analisi puoi basarti sulle relazioni annuali di altre società e altri dati che si trovano facilmente su internet.

I siti internet più accurati per svolgere un’analisi secondaria sono:

·        L’ISTAT che è l’istituto nazionale di statistica, fornisce qualsiasi statistica di cui tu abbia bisogno anche con dei grafici molto semplici da capire

·        L’osservatorio Nazionale del commercio, che fa capo al Ministero dello sviluppo economico, dove possiamo trovare sempre molte statistiche accurate e certificate

·        Il consorzio Netcomm dove troviamo dati sul mercato digitale sia italiano che internazionale, alcuni documenti sono riservati solo ai soci, ma troviamo anche dei documenti pubblici.

·        Infine, ma non per importanza Similiar web dove è possibile trovare le statistiche approfondite dei tuoi competitor (fornitori che operano nello stesso mercato direttamente o indirettamente)

Con questo ultimo punto vi introduco un’altra parte delle analisi di mercato: L’analisi delle cinque forze.

L’analisi delle cinque forze è il modello più affermato nell’analisi di mercato, si chiama così appunto perché consiste nell’analizzare cinque importanti fattori che sono:

1)      Il potere contrattuale del cliente, ovvero come reagiscono i clienti ad eventuali rialzi o diminuzione dei prezzi, capire in modo approfondito qual è il loro comportamento e quanto hanno bisogno del vostro prodotto/servizio.

2)      Il potere contrattuale dei fornitori ovvero capire qual è il potere di contrattare il prezzo in base a richiesta e offerta e nel caso il numero dell’offerta fosse limitato come reagire di fronte a elevati aumenti di prezzo.

3)      Prodotti sostituitivi e concorrenza, ovvero capire quante alternative possibili ci sono per sostituire il vostro prodotto/servizio.

4)      I nuovi concorrenti e gli ostacoli d’ingresso sul mercato, ovvero identificare quanto possono essere rischiosi i futuri emergenti e le loro innovazioni ed è importante capire come anticiparli portando continue innovazioni rendendogli l’ingresso sul mercato difficile.

5)      Concorrenti sul mercato: studiare i propri concorrenti, capire chi prevale e perché prevale, conoscerli in ogni loro aspetto scoprire i possibili vantaggi della competizione, come dice il detto “tieniti stretto gli amici, ma ancora di più i nemici”

Analizzando questi cinque fattori potrai capire ancor prima di entrare in quel determinato mercato come funziona, quanto velocemente dovresti fare la tua entrata anticipando qualcosa che nessuno ha ancora portato, perché bisogna ricordarsi che entrare in un mercato è anche una questione di giusta tempistica! Bilanciando tutti insieme questi fattori potrai cogliere un momento di svantaggio dei tuoi competitor, capire cosa fanno e come farlo meglio e soprattutto tramite l’analisi del potere contrattuale del cliente potrai capire cosa serve che ancora non c’è!

In conclusione se state pensando di aprire una qualsiasi attività dovreste fare dell’analisi di mercato la vostra linfa vitale e più tempo e denaro ci impiegherete più è garantito il successo per la vostra attività!

FONTI: https://www.ionos.it/startupguide/gestione/analisi-di-mercato/

https://www.axepta.it/analisi-di-mercato-come-si-fa-perche-e-importante/#:~:text=L'analisi%20di%20mercato%20%C3%A8%20uno%20strumento%20fondamentale%20per%20valutare,marketing%20finalizzate%20alla%20loro%20fidelizzazione.

http://osservatoriocommercio.sviluppoeconomico.gov.it/

https://www.business-plan.it/guida.htm

https://www.istat.it/

https://www.consorzionetcomm.it/servizi/studi-e-ricerche/

 

 

 

 

 

 

 

 

RELAZIONE SULLA SCELTA DEGLI STRUMENTI DI MARKETING

 

L’ufficio social marketing, per testare l’interesse dei consumatori sulla nuova linea di prodotti gluten e lactose free della nostra azienda, ha deciso di creare dei questionari perché, rispetto ad altre forme di indagine, permette di raccogliere informazioni in un tempo relativamente breve.

Durante la progettazione abbiamo definito le domande riguardo agli argomenti da proporre, il motivo dell’indagine e gli obiettivi da raggiungere.

Abbiamo preparato la lista di possibili risposte che vorremmo raccogliere

utilizzando un linguaggio semplice, pensando al “pubblico” a cui saranno rivolte.

Per individuare le domande da inserire abbiamo riflettuto sulle abitudini alimentari e sulle preferenze delle nostre famiglie, pensando che possano essere simili a quelli delle altre famiglie.

Ci siamo concentrati soprattutto sulle possibili diverse intolleranze oltre che sul gusto personale, per capire quanti usano abitualmente prodotti senza glutine e senza lattosio, per necessità ma anche solo per preferenza.

(Elaborato da: Giulia C., Alessio L., Francesca G., Lorenzo B.)

 

DIRECT MARKETING - LA MAIL

 


Stanco di mangiare sempre la stessa pasta insapore, gommosa e che non ti sazia?

Se la risposta è sì, abbandona quello strazio che ti tiene prigioniero e scegli “Il forno magico”, gli unici ad offrirti un’ampia gamma di prodotti, abbinabili con qualsiasi tipo di condimento che ti regaleranno un pranzo o una cena ottima, tra cui le conchiglie che, portate ad un cenone familiare, ti faranno riscuotere un grandioso successo.

Per maggiori informazioni, chiarimenti o ordini contattate o scrivete a: Fornomagico@gmail.com

Per consultare il nostro catalogo dei prodotti visitate il sito: www.ilfornomagicopastificio.it

 

Cordiali saluti.

I lavoratori del forno magico

(Elaborata da: Giulia C., Alessio L., Francesca G., Lorenzo B.)

 

I PRO E I CONTRO DEI MEZZI DI DIFFUSIONE DELLE CAMPAGNE PUBBLICITARIE

 

(Rielaborato da: Sofia S., Sharon M., Ionela M., Sabriano S.)

LO SCOPO DI UNA PUBBLICITÀ È DI SEGNALARE L’ESISTENZA E DI FAR CONOSCERE LE CARATTERISTICHE DI PRODOTTI, SERVIZI E PRESTAZIONI DI VARIO GENERE, QUINDI PERMETTE DI CREARE UNA REPUTAZIONE E OTTENERE INTERESSE E FIDUCIA NELLE PERSONE.

CON LA PUBBLICITÀ UN’AZIENDA COMUNICA AGLI ALTRI CHI E’, SI RACCONTA E DEFINISCE L’IDENTITÀ DELLA SUA ATTIVITÀ; IL MESSAGGIO PUBBLICITARIO PER UNA AZIENDA È UN INVESTIMENTO, AIUTA AD AUMENTARE LA PERCEZIONE DEL VALORE DEL SUO BRAND E IL SUO FATTURATO.

LA PUBBLICITÀ HA QUATTRO SCOPI PRINCIPALI:

-AUMENTARE IL PROFITTO

-AUMENTARE LA QUOTA DI MERCATO

 -FIDELIZZARE IL BRAND

-CREARE CONSAPEVOLEZZA DL PRODOTTO.

LA PUBBLICTÀ È UN’INDIMENTICABILE EMOZIONE.

L’OBIETTIVO PRINCIPALE È FAR CAPIRE CHE HAI QUALCOSA DI EMOZIONANTE DA OFFRIRE.

 

VEDIAMO ORA I VARI MEZZI DI DIFFUSIONE DELLE CAMPAGNE PUBBLICITARIE:

 

INIZIAMO DAI PRO E CONTRO DEI SOCIAL:

PRO:

-BASSO COSTO RISPETTO AL MARKETING TRADIZIONALE COME: LA STAMPA, LA TV, E IL VOLANTINAGGIO.

-IL PRODOTTO È FACILE DA CONDIVIDERE DA PERSONA A PERSONA

-GRAZIE ALLE INFLUENCER IL PRODOTTO PUÒ ESSERE VISUALIZZATO DA MIGLIAIA DI PERSONE (TAG NELLE STORIE O TAG NEI POST)

-SUI SOCIAL SI PUÒ ACCEDERE DIRETTAMENTE AL PROFILO DELL’AZIENDA DOVE PUOI GUARDARE TUTTI I PRODOTTI POSTATI.

-PERSONALIZZAZIONE DEGLI ANNUNCI E PRODOTTI IN BASE AI CLICK

-ANNUNCI NELLA HOME

-INSERIRE ANNUNCI ALL’INIZIO O DURANTE IL VIDEO

-ESSERE SPONSORIZZATI DAI VARI YOUTUBERS

-FAR PROMUOVERE IL PRODOTTO IL PIÙ POSSIBILE COSÌ CHE AL CLIENTE RIMANGA IN MENTE (IL GIUSTO)

-SE IL VIDEO DIVENTA VIRALE SI HA PIÙ POSSIBILITÀ CHE VENGA VISUALIZZATO DA MILIONI DI PERSONE (TIK TOK)

-SCEGLIERE DOVE SPONSORIZZARLO (IN BASE A COSA VENDI)

CONTRO:

-IL CLIENTE PUÒ ESSERE INFLUENZATO DALLE RECENSIONI NEGATIVE

-LA PUBBLICITÀ PUÒ ESSERE SKIPPATA SE NON INTERESSA ALL’UTENTE, QUINDI NON VISTA PER INTERO

-BISOGNA AFFIDARE LA SPONSORIZZAZIONE A PERSONE DELLO SPETTACOLO CON UN PASSATO “POSITIVO”

-L’ESSERE INSISTENTE NELLE PUBBLICITÀ FA STANCARE IL CLIENTE

-NON INVADERE TROPPO GLI SPAZI DELL’UTENTE

 

ECCO I PRO E I CONTRO DELLA TELEVISIONE:

PRO

-IN BASE AL TARGHET E AL PRODOTTO SI PUÒ SCEGLIERE IL CANALE E LA FASCIA ORARIA DESIDERATA

-LA TELEVISIONE ATTIRA MOLTO I TELESPETTATORI

-PIÙ È LUNGO LO SPOT PIÙ PROBABILITÀ C’È DI ESSERE RICORDATI

-L’UTILIZZO DI MUSICHE MIRATE AIUTA A FAR RICORDARE LO SPOT

-SI PUÒ FAR SPONSORIZZARE IL PRODOTTO A PERSONAGGI NOTI

-SI PUÒ DETERMINARE LA POSIZIONE SERIALE DI QUANDO METTERLO IN ONDA (PRIMA, DURANTE O ALLA FINE DI UNO SPETTACOLO/FILM)

-L’AUDIO DELLA TV PERMETTE AL TELESPETTATORE DI RICEVERE IL MESSAGGIO ANCHE QUANDO CI SI ALLONTANA DAL TELEVISORE

-AVENDO SEGNALI VISIVI C’È LA POSSIBILITÀ DI PRESENTARE CHIARAMENTE IL NOME DEL MARCHIO, IL LOGO E IL PRODOTTO CHE SI VUOLE VENDERE

CONTRO

-GLI SPOT TELEVISIVI COSTANO TROPPO E CI SONO SPESE ESORBITANTI PER LA PRODUZIONE E LA MESSA IN ONDA

-FORTE CONCORRENZA

-AVERE UN VIP COME AMBASCIATOREDEL MARCHIO HA UN COSTO

-ZAPPING, CAMBIARE CANALE

-TRASMETTERLO TROPPE VOLTE IN POCO TEMPO PORTA IL TELESPETTATORE ALLA NOIA

 

PRO E CONTRO DELLA RADIO

PRO

-I COSTI DI PRODUZIONE E DI ESECUZIONE SONO ABBASTANZA BASSI, QUINDI L’AZIENDA È IN GRADO DI RAGGIUNGERE MOLTI ASCOLTATORI E PUÒ SCEGLIERE DI PROMUOVERE GLI ANNUNCI SU PIÙ STAZIONI E IN MODO PIÙ FREQUENTE

-L’ASCOLTATORE NON DEVE ESSRERE IN UNA POSIZIONE SPECIFICA (ES. DAVANTI ALLA TV)

-LA PUBBLICITÀ RADIOFONICA PUÒ RAGGIUNGERE I CLIENTI CHE SONO A FARE SHOPPING, IN UFFICIO, IN MACCHINA OPPURE IN PALESTRA

-LA RADIO VIENE ASCOLTATA 24H SU 24H DA MILIONI DI ASCOLTATORI, QUINDI C’È PIÙ POSSIBILITÀ DI DIFFUSIONE DELL’ANNUNCIO

-HA UN COSTO BASSSO RISPETTO ALLE ALTRE PIATTAFORME

CONTRO

-UN GRANDE SVANTAGGIO DELLA PUBBLICITÀ IN RADIO È LA MANCANZA DI STIMOLAZIONE VISIVA

-SPESSO È UTILIZZATA COME RUMORE DI FONDO

-L’ASCOLTATORE PUÒ CAMBIARE STAZIONE

-C’È UN NUMERO LIMITATO DI FASCE ORARIE DISPONBILI OGNI GIORNO

-SPESSO GLI ASCOLTATORI SONO IMPEGNATI

-PUÒ INFUENZARE IL CLIENTE SOLO ATTRAVERSO IL SUONO

-PER ESSERE MEMORIZZATA LA PUBBLICITÀ DEVE ESSERE ASCOLTATA PIÙ VOLTE

-NON DA TUTTE LE PARTI PRENDE LA FREQUENZA

 

PRO E CONTRO DEI CARTACEI (VOLANTINO, GIORNALE E CARTELLONE PUBBLICITARIO STRADALE)

PRO

-IL VOLANTINO PROPONE OFFERTE E INFORMAZIONI UTILI SU PRODOTTI SPECIFICI

-SI LEGGE CON UN COLPO D’OCCHIO E ARRIVA IN MODO DIRETTO

-LA CONSEGNA DEL VOLANTINO NELLA CASSETTA DELLA CORRSIPONDENZA PERMETTE DI ENTRARE DIRETTAMENTE NELLE CASE DELLE PERSONE

-RAGGIUNGE LE PERSONE MENO ABILI CON LA TECNOLOGIA

-IL GIORNALE O ALTRE FORME DI PUBBLICITÀ STAMPATA SPESSO RIMANGONO DI FRONTE ALLO SPETATORE PIÙ A LUNGO, IN QUANTO IL LETTORE RIMANE SULLA PAGINA FINO A QUANDO NON FINISCE DI LEGGERE L’ARTICOLO O GLI ARTICOLI CHE RITIENE INTERESSANTE 

-LE PERSONE TENDONO A FIDARSI DEL LORO GIORALE LOCALE PIÙ DI QUANTO FACCIANO CON UN SITO WEB CAUSALE, CIÒ SIGNIFICA CHE LE PERSONE SONO PIÙ PROPENSE A CREDERE AD UN ANNUNCO DI CARTA CHE ONLINE

-PIÙ È GRANDE IL CARTELLONE PUBBLICITARIO PIÙ ATTIRA L’ATTENZIONE DEL GUIDATORE

-COSTA POCO AVERE UNA PROMOZIONE SUL GIORNALE

CONTRO

-TUTTI ORMAI SONO SUL DIGITALE

-FINISCE SPESSO NELLA SPAZZATURA

-MOLTI NON SI PREOCCUPANO NEMMENO DI APRIRE UN GIORNALE

-LA DITRIBUZIONE A TAPPETO DI MATERIALE INFORMATIVO PUBBLICTARIO NON GARANTISCE LA POSSIBILITÀ DI RAGGIUNGERE TUTTI I CONSUMATORI INTERESSATI A QUEL TIPO DI PRODOTTO

-È DIFFICILE CALCOLARE E PREVEDERE QUANTO DEL LAVORO DI CONSEGNA EFFETUATO ANDRÀ A BUON FINE E CHE CATTURERÀ EFFETTIVAMENTE L’INTERESSE DEL CLIENTE

-IL GIORNALE HA UN TARGHET ALTO

 

 

FONTE: WIKIPEDIA,SIMONELUNGATO,NUVOLUZIONE E NEWMARKETING

 

 

 

I BISOGNI SU CUI PUNTARE PER CREARE CAMPAGNE PUBBLICITARIE

 

(Elaborato da: Sara O., Imen A., Fiorella M., Lorenzo T.)

Dall’analisi di mercato effettuata sul nostro mercato di competenza, siamo riusciti a risalire a quali sono i bisogni al giorno d’oggi dei nostri consumatori:

·         Il primo grande bisogno è sicuramente quello di condurre una vita più salutare e questo si riflette nel cibo che consumiamo, perciò c’è una forte esigenza di prodotti a base di farine diverse e più magre, prodotti bio, prodotti con pochi grassi saturi, prodotti senza glutine con un buon rapporto qualità prezzo, ma tutto questo senza rinunciare al gusto.

·         C’è un forte bisogno di comunicazione diretta sui social che permette di far sentire i nostri consumatori più partecipi con le aziende dei cibi che consumano

·         C’è assolutamente bisogno, un po’ per necessità e un po’ per comodità, del e-commerce che ha avuto una crescita esponenziale del 117% e sicuramente da qua in poi non può che crescere.

·         È molto sentito il bisogno del ritorno alla cucina casalinga

·         Come un ultimo fattore, ma non per importanza, c’è il bisogno che un’azienda trasmetta valori oltre al vendere alimenti. I valori più sentiti (giustamente) nell’ultimo periodo sono la vicinanza ai diritti delle donne, la parità di genere contro gli stereotipi basati sugli uomini che alimentano mascolinità tossica, la cura dell’ambiente, la body positive, ovvero il movimento che si occupa di normalizzare tutte le tipologie di corpo e la vicinanza alla comunità LGBTQ+.

Quindi provando a pensare a una campagna pubblicitaria strategica è molto chiara la soluzione che unisce tutti questi fattori.

Per risponde al primo bisogno di una vita salutare basterà creare una linea di almeno 10 prodotti che rispondano a tutte queste caratteristiche, in più creare l’equivalente di ogni nostro prodotto per celiaci.

La mossa più strategica di tutte sarebbe tenere i prezzi più bassi rispetto a quelli del mercato attuale del “senza glutine”, in modo da creare una vera affluenza e in modo tale che, la scelta di acquisto sia ovvia, dato il grandissimo rapporto qualità-prezzo.

Una volta che abbiamo integrato la nostra produzione con il gluten e lactos free, possiamo rispondere a tre bisogni contemporaneamente: quello social, il ritorno alla cucina casalinga e i valori oltre al cibo.

Come? Semplicemente avviando una campagna pubblicitaria social tramite le sponsorizzazioni dei più grandi punti di riferimento social di ognuno di questi movimenti! È facilissimo, basterà mandare gratuitamente dei nostri prodotti (un pacco di pasta, uno di biscotti, uno di crackers e uno di brioche) all’influencer  femminista più conosciuta, all’influencer uomo femminista più conosciuto ed ecc.. per tutti gli altri campi, lasciando un codice sconto da dare ai propri follower per acquistare i nostri prodotti sul nostro e-commerce! Oltre a mandare i prodotti dovremmo mandare un biglietto in cui spieghiamo i nostri valori e la nostra vicinanza al movimento. In questo modo non sembreremmo falsi; volendo, potremmo inviare anche qualcosa di simbolico, ad esempio dei semi di una piccola pianticella unitamente al pacco che prepareremo per l’influencer ambientalista.

Per quanto riguarda il ritorno ai valori casalinghi, il procedimento sarà uguale, però attraverso blogger di cucina ritenuti affidabili e che le mamme seguono particolarmente, in questo modo comunicheremo con ogni fascia di età!

Passiamo alle possibili idee di campagne pubblicitarie televisive che sono mille e tutte valide:

·         Creare tutte le nostre pubblicità in modo che siano comprensibili anche alle persone non udenti, oltre ad essere qualcosa che nessuno ha mai fatto quindi se ne parlerà tantissimo; sarà un bellissimo gesto e un nuovo modo di fare mercato!

·         Creare pubblicità più inclusive possibili, ad esempio per un’ipotetica pubblicità su dei nostri biscotti potremmo ricreare una scena di colazione in cui troviamo il padre che prepara il caffè e la colazione e la mamma con la bambina (di un’etnia differente) che giocano aspettando la colazione

·         Un’altra ipotetica idea di pubblicità potrebbe essere invitare un’atleta delle paraolimpiadi a partecipare nella nostra pubblicità, in questo modo trasmetteremo sia il valore salutista sia un messaggio positivo di body positive

·         Potremmo creare una pubblicità per la nostra pasta, in cui si inscena un pranzo ma questa volta la coppia è una coppia LGBTQ+

·          Infine potremmo creare una pubblicità con dei bambini di tutte le etnie e possibilità fisiche differenti che raccolgono rifiuti su una spiaggia e per fare una pausa tirano fuori i nostri crackers e li mangiano ridendo e scherzando tutti insieme!

Il cambiamento parte da quello che vediamo sui nostri schermi e farne parte è importante, lanciando questi messaggi l’opposizione sarà pochissima e l’ammirazione per i nostri prodotti e la nostra azienda tantissima!

Inoltre, scriveremmo la storia delle pubblicità e il nome della nostra azienda sarebbe ricordato per sempre!

 

 

 

ANALISI DI MERCATO DEI PRODOTTI SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO

 

(Rielaborato da: Sofia S., Sharon M., Ionela M., Sabriano S.)

IN QUESTA RELAZIONE AFFRONTEREMO UN’ANALISI DI MERCATO DEI SETTORI SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO E PER FARLO SVOLGEREMO L'ANALISI SECONDARIA, OVVERO BASATA SULLE RICERCHE GIÀ ESISTENTI PRESE DA INTERNET, CERCANDO DI TROVARE DATI PIÙ AGGIORNATI POSSIBILI; INIZIAMO DAL MERCATO SENZA GLUTINE.

ANALISI DEL MERCATO SENZA GLUTINE

IL SETTORE DEL SENZA GLUTINE E’ IN FORTE ESPANSIONE: DAL 2017 L’ANDAMENTO POSITIVO DI QUESTO MERCATO NON È DOVUTO SOLO ALLE PERSONE CHE NE HANNO BISOGNO, MA ANCHE UN ALLA MODA, INFATTI IL 34 % DEI CONSUMATORI SCEGLIE PRODOTTI GLUTEN FREE PERCHÉ PENSA CHE LO AIUTI A CONDURRE UNO STILE DI VITA PIÙ SALUTARE, MENTRE IL 23% LO SCEGLIE PERCHE’ E’ ALLA RICERCA DI PRODOTTI PIù NATURALI.

 LA CRESCITA DI QUESTO MERCATO HA INFLUITO SUI CANALI DI DISTRIBUZIONE, IN QUANTO I PRODOTTI SENZA GLUTINE NON SI TROVANO PIU’ SOLO NEI NEGOZI AL DETTAGLIO, MA ANCHE NEI SUPERMERCATI.

IL MERCATO ITALIANO IN QUESTO SETTORE È UNO DEI LEADER INDISCUSSI; PER QUESTO MOTVO, SARÀ FACILE LA NOSTRA ENTRATA NEL MERCATO.

LA CELIACHIA è UNA INFIAMMAZIONE CRONICA DELL’INTESTINO TENUE CHE VIENE SCATENATA DALL’INGESTIONE DEI PRODOTTI COL GLUTINE; SOLTANTO L’1% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA è CELIACA, MA I CONSUMATORI ARRIVANO A  6.000.000 E CREA UN GIRO D’AFFARI CHE SUPERA I 320.000.000€ L’ANNO.

COME ACCENNAVAMO PRIMA I CONTI NON TORNANO, PERCHÉ ANCHE LE PERSONE CHE NON SONO AFFETTE DALLA CELIACHIA DECIDONO DI CONSUMARE I PRODOTTI SENZA GLUTINE PER MODA E “IGNORANZA”, CON LA CONVIZIONE CHE CONSUMARE PRODOTTI SENZA GLUTINE PORTI DEI BENEFICI NELLA PERDITA DI PESO, BENCHE’ IN REALTÀ SIA L’ESATTO CONTRARIO, PERCHÉ PUÒ RISULTARE DANNOSO ALL’ORGANISMO. LA CELIACHIA SI DIVIDE IN 5 TIPOLOGIE

·         LA CELIACHIA TIPICA: CHE SI MANIFESTA CON DIARREA, DOLORI FORTI ADDOMINALI, DIARREA OPPURE STITICHEZZA

·         LA CELIACHIA ATIPICA: CHE, AL CONTRARIO DI QUELLA ATIPICA, SI MANIFESTA CON SINTOMI PARTICOLARI CHE NON PORTANO DIRETTAMENTA A PENSARE CHE LA PERSONA SIA AFFETTA DA CELIACHIA

·         CELIACHIA SILENTE: NON SI PRESENTA CON SINTOMI PARTICOLARI, MA LA MUCOSA INTESTINALE SI COMPROMETTE COL TEMPO, INFATTI QUASI 40.00O PERSONE ITALINE SONO AFFETTE SENZA SAPERLO.

·         CELIACHIA ATENTE: SI TRATTA DI PERSONE CHE SONO PREDISPOSTE ALLA CELIACHIA, MA LA LORO MUCOSA INESTINALE È NORMALE

·         CELIACHIA POTENZIALE: IN QUESTI CASI LA PERSONA PRESENTA UNA PREDISPOSIZIONE GENETICA ALLA MALATTIA, MA NON PRESENTA SINTOMI; È PERO’ ALTO IL RISCHIO DI SVILUPPO IN FUTURO.

ADESSO CHE SAPPIAMO IN COSA CONSISTE LA CELIACHIA E  CHE MOLTE PERSONE NON SONO A CONOSCENZA DELLA MALATTIA, MA POTREBBERLO ESSERLO IN FUTURO, POSSIAMO AFFERMARE CON CERTEZZA CHE, UN PO’ PER MODA E MOLTO PER NECESSITÀ,IL MERCATO GLOBALE DEL SENZA GLUTINE ARRIVERÀ ENTRO IL 2025 AD UNA CIFRA DI VENDITA PARI AD 8.000.000.000€.

IN ITALIA SONO LE DONNE AD ESSERE PIÙ AFFETTE DA CELIACHIA E LA LOMBARDIA E’ LA REGIONE CON PIÙ PRESENZA DI CELIACI. IN BASE A QUESTI DATI POSSIAMO DEDURRE CHE LE NOSTRE PUBBLICITÀ DOVREBBERO ESSERE INDIRIZZATE PIÙ ALLE DONNE CHE AGLI UOMINI.

QUINDI DROVEMMO CONCENTRARE LA NOSTRA DISTRIBUZIONE PRINCIPALMENTE AL NORD.

ANALISI DI MERCATO DELLA PASTA SENZA GLUTINE

IL MERCATO DELLA PASTA SENZA GLUTINE È IN FORTE ESPANSIONE, VIENE PRODOTTA PASTA SIA SECCA CHE FRESCA CHE RIPIENA. TROVIAMO NEL MERCATO SIA AZIENDE CHE PRODUCONO ESCLUSIVAMENTE LINEE DI PASTA SENZA GLUTINE E AZIENDE STORICHE CHE HANNO AFFIANCATO ALLA LINEA DI PASTA TRADIZIONALE UNA LINEA DI PASTA SENZA GLUTINE. PIÙ NEL DETTAGLIO SONO SUDDIVISE COSÌ: IL 49,5% PRODUCE SOLO SENZA GLUTINE MENTRE IL 50,5% PRODUCE ENTRAMBI.

IL SETTORE PASTA RAPPRESENTA IL 14% DI TUTTO IL SETTORE DEGLI ALIMENTI SENZA GLUTINE CON UN FATTURATO PARI A 30.772.954 € ALL’ANNO.

IN ITALIA LE VENDITE DI PASTA SONO MAGGIORMENTE CONCENTRATE NELL’AREA NORD-OVEST, MEDIAMENTE IN CENTRO E SARDEGNA E CON UNA MINORANZA NEL SUD. INVECE, PER QUANTO RIGUARDA GLI INGREDIENTI, SI STA RISCONTRANDO UN MAGGIORE UTILIZZO DI MATERIE PRIME ALTERNATIVE, COME LEGUMI E CEREALI; IL MAIS È L’INGREDIENTE PIÙ UTILIZZATO, MENTRE IL RISO, CHE UNA VOTA ERA L’INGREDIENTE PRINCIPALE, NON È PIÙ COSÌ DIFFUSO.

L’AUMENTO DEI METRI DI SCAFFALI DEDICATI ALLA PASTA SENZA GLUTINE SALE DI ANNO IN ANNO DI CIRCA IL 19%.

LE TIPOLOGIE DI PASTA SENZA GLUTINE PREFERITE DAGLI ITALIANI SONO:

·         LE VENEZIANE TROVABILI IN SUPERMERCATI

·         PASTA RUMMO TROVABILI IN SUPERMERCATI

·         BARILLA TROVABILI IN SUPERMERCATI

·         GLUTINIENTE TROVABILI SOLO IN NEGOZIO AL DETTAGLIO

 

 

COME IL SETTORE DELLA PASTA SENZA GLUTINE È IN FORTE AUMENTO, COSI’ ANCHE QUELLO DEI CRACKER. TRA I PREFERITI DEGLI ITALIANO TROVIAMO:

·         GALBUSERA

·         SCOTTI

·         SCHAR

 

 

PER QUANTO RIGUARDA I BISCOTTI SENZA GLUTINE, IL SETTORE SI STA SVILUPPANDO LENTAMENTE E COSTANO IN MEDIA 5 VOLTE IN PIÙ DI QUELLI NORMALI. FRA I PREFERITI DEGLI ITALIANI TROVIAMO:

·         MULINOBIANCO

·         SCHAR

·         GALBUSERA

 

IL MERCATO DELLE BRIOCHE SENZA GLUTINE È QUELLO PIÙ SOTTOSVILUPPATO E TROVIAMO COME UNICO FORNITORE CONOSCIUTO LA SCHAR.

 

 

FONTI: https://www.celiachia.it/assets/uploads/2020/09/Approfondimento_CostidelPaniere.pdf

 

 

https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/free-from-crescita-inarrestabile

 

 

 

https://www.linkiesta.it/2021/01/senza-glutine-in-italia-dove-mangiare-cosa-celiachia/

 

 

 

http://www.storienogastronomiche.it/senza-glutine-fra-moda-ignoranza-incoscienza-illegalita/

 

https://www.celiachiaitalia.com/articoli/a/news/il-mercato-globale-di-celiachia-industry-2019-ecco-i-dati-dell-industria-gluten-free/7451

 

 

 

https://www.glutile.it/it/pasta-gluten-free-settore-forte-espansione/sb-732/

 

 

https://valeriaglutenfree.com/pasta-gluten-free-le-migliori-marche/

 

 

ANALISI DI MERCATO SENZA LATTOSIO

L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO CONSISTE NELL’INCAPACITÀ DI DIGERRE CORRETTAMENTE IL LATTOSIO CHE SAREBBE LO ZUCCHERO CONTENUTO NEL LATTE.

IL MERCATO DEI PRODOTTI SENZA LATTOSIO È UN MERCATO IN CRESCITA SICCOME IL 40% DEGLI ITALIANI E’ PREDISPOSTO ALL’INTOLLERANZA AL LATTOSIO.

IL LATTOSIO È PRESENTE NEL LATTE E NEI SUOI DERIVANTE (PANNA, FORMAGGIO, YOUGURT) E LO SI TROVA IN QUASI TUTTI I PRODOTTI DA FORNO COME CRACKERS, BRIOCHE E BISCOTTI E IN QUANTITÀ VARIABILI ANCHE NELLA PASTA. COME PER IL MERCATO SENZA GLUTINE SONO MOLTE LE PERSONE CHE PREFERISCONO I PRODOTTI SENZA LATTOSIO ANCHE SENZA AVERNE UNA INTOLLERANZA, PERCHÉ C’È LA PERCEZIONE CHE DIMINUISCA IL GONFIORE. INFATTI, ADDIRUTTURA 1 ITALIANO SU 4 CONSUMA PRODOTTI SENZA LATTOSIO SENZA ESERNE INTOLLERANTE.

IL FORTE AUMENTO DI UN MERCATO SENZA LATTOSIO È PERÒ CONCETRATO SU PRODOTTI CON FORMAGGI E DERIVATI, MENTRE IL NOSTRO MERCATO DI COMPETENZA (PASTA,BISCOTTI,CRACKERS E BRIOCHE) NON È MOLTO SVILUPPATO, INATTI TROVIAMO POCHE MARCHE CHE VENDONO QUESTI PRODOTTI SENZA LATTOSIO.

LE MARCHE PRINCIPALI DI QUESTO SETTORE SONO:

·         SCOTTI

·         GALBUSERA

·         LA LINEA BIO (COOP)

·         BARILLA

 

 

 

 

 

    FONTI: https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/free-from-crescita-inarrestabile

https://www.repubblica.it/ambiente/2019/05/31/news/il_latte_ancora_piace_agli_italiani_ma_unosu_4_lo_beve_senza_lattosio-227644447/

https://celiachiacity.com/pasta-senza-lattosio-125

 

 

 

 

 

 

 

 

sabato 20 marzo 2021

LISTINO PREZZI "IL FORNO MAGICO" (PARTE 2)

 


LISTINO PREZZI "IL FORNO MAGICO" (PARTE 1)

Elaborato da Sofia S., Sharon M., Ionela M., Sabriano S. - classe 3C CFP Canossa Lodi 



RELAZIONE SULLE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA

 

(ELABORATO DA SARA O, IMAN A., FIORELLA M., LORENZO T. – CLASSE 3C DEL CFP CANOSSA LODI)

La sigla S.R.L sta per società a responsabilità limitata e fa parte delle quattro società di capitale che sono: S.R.L, S.R.L.S, S.P.A e S.P.A.A.

Prima di capire cosa sia una S.R.L cerchiamo di capire cosa sia una società di capitale; la società di capitale è la macro categoria che racchiude le quattro società prima elencate e questo fa si che tutte e quattro abbiamo un comune denominatore ovvero una personalità giuridica propria e una forte autonomia patrimoniale, spiegato in parole semplici vuol dire che i soci coinvolti nell’apertura della S.R.L hanno una responsabilità molto limitata e in caso di debiti nessuno si può intaccare sul patrimonio personale di un socio, ma solo su quello della società.

Quindi la S.R.L è dotata di personalità giuridica propria e risponde a ogni obbligo sociale e debito come società esclusivamente con il proprio capitale composto dalle quote versate dai soci, per aprire una S.R.L è necessario un capitale iniziale, che può essere illimitato si può partire anche da 1€ e arrivare a qualsiasi cifra si voglia!

Ma come si può rendere concreta l’idea di aprire una S.R.L e quali sono i suoi vantaggi rispetto alle altre società?

Una S.R.L è sicuramente costosa all’inizio, ci sono molte spese da affrontare, la prima sicuramente è di avere un bravo consulente al proprio fianco che ti consigli bene e ti eviti errori di cui potresti pentirtene amaramente in seguito ad esempio il maggior fattore di rischio sono le banche in cerca di liquidità convincendoti con un fido (un anticipo di fondi) o perché no un finanziamento a lungo termine, la loro strategia in cambio di ciò è far firmare a tutti i soci una firma di garanzia che trasforma immediatamente la vostra S.R.L in una società di persone nei confronti della banca,cosa vuol dire? Che la tua società a responsabilità limitata perde la responsabilità limitata e nel caso di debiti potranno intaccare il patrimonio e i beni di tutti i soci. Se stai pensando di risparmiare evitando le spese di commercialista sono proprio quelle che non dovresti evitare.

Dopo che ti sarai munito di un fidato commercialista passiamo alle cose più concrete, una S.R.L solitamente è composta da due o più soci, ma è possibile optare anche per una S.R.L unilaterale ovvero composta da una sola persona, una volta stabilito chi sono i soci e quanti sono è necessaria la presenza di un notaio che verifica che sia tutto a norma di legge e che redige il contratto di società, per il contratto di società sono necessarie tutte queste informazioni:

·        I dati anagrafici di tutti i soci (oltre per mettere per iscritto chi sono serve anche per verificare che non ci siano di mezzo altri enti)

·        Il comune della sede della società ed eventuali sedi secondarie, non è necessaria via e numero civico in modo che, nel caso si cambi sede ma sempre nello stesso comune non è necessario apportare modifiche al contratto; nel caso i soci decidano di comunicare via e civico e poi si cambi indirizzo di sede ci dovrà essere una delibera assembleare a meno che, non si metta per iscritto che si comunica l’indirizzo al solo fine della registrazione nel registro delle imprese. Il comune dove si trova la sede principale sarà lo stesso dove si andrà a registrare la società, per gli enti pubblici di riferimento in caso di problemi in cui sia coinvolta la società e per il tribunale in cui nel caso si registrerà la dichiarazione di fallimento.

·        L’oggetto sociale ovvero l’attività economica che si intende svolgere tramite la società che deve rispettare quattro fondamentali requisiti: esser lecito, possibilità, determinatezza (ovvero basato su determinate premesse) e determinabilità ovvero l’attività economica non può essere generica. Ci possono essere due attività economiche a patto che, non siano tra loro incompatibili. Possono essere indicate attività che servono come strumento della realizzazione dell’attività principale e se l’oggetto sociale cambia il contratto si può sempre cambiare attraverso delibera assembleare.

·        Gli amministratori anche se non sono soci devono essere presenti (approfondiremo più avanti la figura dell’amministratore e il suo ruolo nella società)

·        Deve essere messo per iscritto il capitale sociale

·        La durata della società che non è obbligatoria da indicare, ma nel caso di chiusura bisogna dare preavviso di 180 giorni.

·        Il versamento dei decimi è una parte a cui fare particolarmente attenzione nel momento in cui si redige il contratto di società dovrà essere già stato versato in banca il 25% di conferimenti IN DENARO(nel caso di un solo socio il capitale va versato tutto) perché è importante specificare in denaro? Perché nelle S.R.L i conferimenti possono essere in denaro, natura (ovvero beni) e opere e servizi. Nel momento dell’atto va messo per iscritto chi ha già versato in denaro e chi no, e in che modalità sarà effettuato il versamento al fine di costituire il 100% del capitale, chi non ha ancora versato la propria quota la dovrà versare entro la fine del primo esercizio (ovvero il 31 dicembre del primo anno di apertura) nel caso la scadenza non venga rispettata gli amministratori diffideranno il socio ad eseguirlo entro 30 giorni, se la scadenza ancora una volta non verrà rispettata a quel punto la quota verrà venduta agli altri soci e nel caso nessuno l’acquisti viene escluso e il capitale diminuisce.

·        Le quote sociali: solitamente sono pari ai conferimenti versati per ogni socio nel caso siano diverse è necessario specificarlo e metterlo per iscritto e stessa procedura va eseguita nel caso si voglia retribuire un socio come un dipendente.

·        Dotarsi di indirizzo pec della società

·        Infine, ma non per importanza viene inserita la clausola del diritto di recesso, ogni socio può decidere di recedere dalla società con 180 giorni di preavviso e ha il diritto di riavere la propria quota in base anche all’andamento del mercato nel momento della decisione.

Successivamente si passa alla registrazione alla camera del commercio che effettua lo stesso notaio entro 30 giorni dalla firma del contratto di società, la registrazione permette alla società di ottenere codice fiscale e partita iva, si entra a far parte nell’elenco delle società che operano sul luogo e viene comunicata l’inizio attività all’agenzia dell’entrate, inail, inps. Alla registrazione si paga la tassa annuale di vidimazione di 309,87€

Le S.R.L sono assoggettate all’ IRES che sono le tasse sul reddito della società con aliquota 24% con reddito netto inferiore ai 7.500.000€ e con un numero di soci inferiori a 10 ci si può appellare alla tassazione di trasparenza ovvero a una tassazione proporzionale al reddito e con aliquota più bassa.

Per fare un bilancio e riassumere i costi stimati per l’apertura di una S.R.L

Troviamo:

·       i costi di commercialista che vanno dai 500€ ai 1500€ in base a quanto è richiesto l’intervento

·       i costi notarili che vanno dai 800€ ai 1500€

·       200€ di imposta di registro

·       250€ di diritti e bolli

·       309,87€ di tassa di vidimazione che andrà pagata ogni anno

·       Marche da bollo che vengono 16€ ogni 100 facciate di pagina

Per un totale tenendoci larghi 4000,00€

Una volta parlato di come aprirla vi spiego brevemente i maggiori ruoli di una S.R.L abbiamo i soci di cui abbiamo già parlato e poi troviamo gli amministratori che possono essere alcuni dei soci oppure persone esterne vengono eletti dalla maggioranza tramite un’assemblea e rappresentano la società in tutto e per tutto ovvero comunicazioni con terzi, redazione di bilancio di esercizio, progetto di bilancio di esercizio, progetti di scissione o fusione e la possibile decisione di aumentare il capitale; si può decidere mettendolo per iscritto di lasciare alcune di queste funzioni ai soci. L’unico potere attribuito ai soci nei confronti degli amministratori negli ultimi anni è il potere di denuncia nel caso di irregolarità.

Oltre gli amministratori troviamo la figura del revisore che diventa obbligatoria soltanto in alcuni casi ovvero se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, la società controlla un’altra società che è obbligata alla revisione dei conti, se la società per due esercizi consecutivi non prevede questi casi cessa l’obbligo del revisore.

Adesso sai tutto quello che è necessario sapere nel caso voglia aprirti una S.R.L

FONTI: https://www.ionos.it/startupguide/avvio/srl/

https://www.consulenzalegaleitalia.it/societa-responsabilita-limitata/

https://fiscomania.com/come-costituire-una-srl/

https://www.treccani.it/vocabolario/liceita_(Sinonimi-e-Contrari)

https://fiscomania.com/conferimenti-in-natura/

https://www.informazionefiscale.it/spese-manutenzioni-riparazioni-trattamento-contabile-fiscale

https://www.burocraziafacile.it/azienda/bilancio-azienda-che-cose-quando-presentarlo

https://infonotizianews.it/reddito/ires

 

 

 

 

 

 

 

MISSION DELL'AZIENDA "IL FORNO MAGICO"

 

La nostra principale cura e attenzione va al meraviglioso Territorio Italiano che vogliamo valorizzare usando unicamente prodotti di origine 100% italiana. Inoltre crediamo nel valore del lavoro, perciò collaboriamo con le istituzioni nazionali e cooperative sociali che si occupano dell’integrazione di migranti, povertà e persone disabili nel mondo del lavoro. Piantiamo radici per un mondo privo di discriminazione attraverso il semplice concetto che tutti possano contribuire all’economia Italiana. Chi acquista i nostri prodotti contribuisce a un mondo senza differenze, in cui gli uomini sono tutti uguali nella visione che il lavoro nobilita l’uomo.

(CREATA DA SARA O. - CLASSE 3C CFP CANOSSA LODI)

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